Francia - Podium Tour Operator

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Francia

Visite guidate EU

PARIGI
f/d - ca. 7 ore

La visita di Parigi viene suddivisa in due parti: la  storica e la moderna. Nella parte storica si include tutto ciò che c’è di importante all’interno di quelle che sono le vecchie mura, racchiuse fra le due antiche fortezze della città.
La visita parte da Notre-Dame,  la chiesa principe di Parigi in quanto è un capolavoro dell’arte gotica francese. Notre Dame ha una storia molto antica: collocata proprio nel posto ove in origine sorgeva un tempio romano, fu commissionata dal vescovo Sully nel 1159 ma terminata solo due secoli dopo. Da allora, Notre Dame divenne uno dei principali  testimoni degli eventi salienti della storia francese: qui numerosi sovrani francesi furono incoronati. Non lontano si incontra il palazzo della Conciergerie, che ospitava i prigionieri condannati a morte come la celebre Maria Antonietta, la Saint-Chapelle,  costruita per accogliere le grandi reliquie della Passione.
Si arriva al Quartiere Latino, il cui nome così aulico, prende origine nel Medioevo dai primi studenti della Sorbona che si cimentavano nello studio del latino. Quartiere dalla spiccata vocazione letteraria e intellettuale: infatti nel 1253 ne sorse la Sorbona, il complesso universitario voluto dal confessore di Luigi IX, Robert de Sorbon per consentire ad alcuni studenti poveri di studiare teologia. Proseguendo il tour si  ammireranno anche Jardin des Plantes, la Mosquee, Ima, il Pantheon, le Jardin de Luxembourg, Palais du Senat e S.Germain des Pres.
Si passa alla visita di Les Halles: nel secolo XIX questo mercato ospitava i mercati generali, come recita il nome stesso. Ora sotto il “ventre di Parigi”, come li Chiamava Emile Zola, sorge un immenso centro commerciale distribuito su quattro piani sotterranei, il Forum des Halles, diviso a sua volta in Forum 1 e Forum 2. L’anima commerciale e la vitalità di questo quartiere si è conservata interamente. Proseguendo un tratto di strada si raggiunge il Centro Culturale Georges Pompidou: il Beaubourg. Realizzato nel 1977 come un edificio aperto (con tubi, scale, travi e condutture a vista) che ospitava il museo d’Arti Moderne, prima dell’inizio dei lavori di restauro che hanno portato alla chiusura dell’edificio.
La visita prosegue fuori dalle vecchie mura, soprattutto verso la parte ovest della città.
Si parte da Place de la Concorde, con il suo imponente obelisco arrivato da Luxor nel 1831, e dove furono ghigliottinati Luigi XVI e Maria Antonietta, Danton e Robespierre; si percorrono gli Champes Elysées, splendidi giardini che si estendono da Place de la Concorde fino al Rond-Point. La storia di questo autentico “paradiso” è relativamente recente: la loro realizzazione risale al 1838, ad opera dell’architetto Jacques Hittorf. Ben presto, però, divennero la zona deputata a ospitare eventi di portata internazionale, come le numerose esposizioni universali che qui lasciarono il segno. Si arriva a l’Arc de Triomphe, uno dei vanti dell’architettura francese, con i suoi 50 metri d’altezza che domina Place Charles de Gaulle, di cui è il fulcro: tutte le strade della piazza, progettata dal Barone G.E. Haussman, sono disposte a raggiera e convergono verso questo straordinario monumento. Si prosegue per il Trocadero fino ad arrivare alla Tour Eiffel,  simbolo della città, innalzata nel 1889, dopo due anni di lavoro, in occasione dell’Esposizione  Universale che commemorava il centenario della Rivoluzione Francese. Progettata da Gustave Eiffel, un ingegnere specializzato nella costruzione di opere metalliche, all’inizio della creazione non ricevette un’accoglienza entusiastica: fu aspramente criticata perché strideva con il gusto estetico dell’epoca.
Fermata obbligatoria a l’Hotel des Invalides, splendido monumento fondato a Luigi XIV, che nel 1671 decise di costruire un ospizio per le migliaia di veterani che in seguito alle numerose campagne militari erano sì ritornati ma ridotti alla fame. Una volta ultimato l’Hotel des Invalides, ospitò ben 6.000 reduci. Proseguendo il tour si potranno ancora ammirare il Palais de l’Elysee,  la Madeleine, l’Opera, les Grands Boulevards, la Galerie Lafayette fino ad arrivare al quartiere di Montmartre dove è d’obbligo una sosta. Il nome di questo quartiere evoca subito un’atmosfera viva di bohémien, di intellettuali, di pittori alla continua ricerca di ispirazione. E’ qui che si fermarono un tempo artisti come Renoir, Thoulouse-Lautrec, Utrillo, Picasso.  Da non perdere la Cappella del Sacre Coeur, o il teatro di Place Charles Dullin, Place du Tertre, animata da artisti, o Place Emile Goudeau, che ispirò Picasso per le sue celeberrime Mademoiselles d’Avignon. Un fascino particolare hanno sicuramente sia  Place Blanche che Place Pigalle dove pullulano molti locali notturni, sex-shop, e soprattutto le pale del Moulin Rouge, il tempio della seduzione del Cancan.


NIMES
h/d - ca. 3 ore

La città sorge in una gradevole posizione dominata verso sud dall’anfiteatro delle colline ricoperte di vigneti e alberi da frutta.
La visita della città inizia dal suo nucleo più antico, che sorge all’interno del tracciato delle mura romane, per ammirare il bellissimo tempio corinzio del sec. I a.c., noto come Maison Carrée e che attualmente ospita un museo di antichità romane. La Maison Carrée, costruito nel 20-19 a.C. da Marco Vespasiano Agrippa, figlio adottivo di Augusto, è un tempio con sei colonne corinzie davanti dell’antica Roma imperiale quando i templi romani furono molto influenzati dai templi greci ma allo stesso tempo aveva uno stile proprio soprattutto visibile dal podio. In questo tempio, inoltre, si hanno numerose influenze etrusche.
Si prosegue per lo splendido anfiteatro delle Arene, uno dei meglio conservati , oggi utilizzato per spettacoli  e corride, per arrivare alla Tour Magne, di epoca augustea, i resti della porta di Augusto.
L’anfiteatro non ha dimensioni particolarmente notevoli, ma è importante per la sua completezza e bellezza. Fu costruito nel I secolo d.C. con forma perfettamente ellittica (133 mt. per 101) ed è composto da due ordini di arcate in stile dorico completati da un attico da cui sporgono le mensole per i pali per stendere il velario di copertura. Vi potevano trovare posto 20.000 spettatori in 24 file di gradini suddivisi in più settori tra cui quello destinato alle personalità. Sulle gradinate sono ancora visibili delle incisioni ogni 40 centimetri che indicavano i singoli posti. La disposizione delle gallerie e delle scale garantiva un accesso rapido ad ogni ordine di posti.
Si può decidere di aggiungere una tappa interessante alla visita della città, dirigendosi sulle pendici del monte Cavalier dove si trova il giardino della Fontana, costruito nel sec. XVIII sul luogo della sorgente di Nemausus, il cui recinto di epoca romana comprendeva diversi movimenti di cui si è conservato il tempio di Diana. Del periodo romano sono anche i resti dell’acquedotto e del castellum divisorium, che provvedeva alla distribuzione delle acque nei diversi quartieri della città. All’epoca medievale risale la cattedrale di St-Castor; vi sono inoltre diversi edifici seicenteschi tra cui il palazzo vescovile. La città conta numerosi musei, tra cui il Museo archeologico, quello di storia naturale, quello di belle arti e il Museo della vecchia Nimes.
Da non dimenticare una tappa importante al Pont du Gard, quando si percorre la strada che porta ad Avignone. Si tratta di una realizzazione voluta sempre da Agrippa, per rifornire di acqua potabile la città di Nimes. La parte più monumentale di questo acquedotto è costituita dal ponte che attraversa il fiume Gard raggiungendo un’altezza di oltre 40 metri sul livello dell’acqua. Grande è l’importanza sia tecnica che estetica di questo monumento che è costituito da tre ordini di arcate sovrapposte. Il primo ordine di sei archi ha una lunghezza di 142 metri, il secondo, composto da 11 archi, è lungo 242 metri ed il terzo di 35 archetti è lungo 275 metri. Per la costruzione è stata utilizzata una pietra di colore giallo i cui blocchi, murati a secco, pesavano fino a sei tonnellate ciascuno.


ARLES
h/d - ca. 3 ore

La città di Arles è situata sul delta del fiume Rodano ed è stata edificata su un promontorio roccioso proprio per svolgere un primario ruolo strategico nella zona oltre che economico e culturale. Capitale romana, nel medioevo grande centro religioso,  Arles è oggi riconosciuta come città d’arte e ricca di storia, potendo altresì vantare di aver acquisito come cittadino onorario il celebre pittore olandese Vincent Van Gogh, che ivi soggiornò dal 1888 al 1890, dipingendo più di duecento tele.
Bisogna inoltre ricordare che i monumenti romani della “ville” sono compresi dal 1981 nel patrimonio mondiale della cultura dell’Unesco. La città si estende sulle Alpilles a nord e sulla Camargue a sud, elevandosi in tal modo ad importante luogo naturalistico.
La visita della stupenda cittadina inizia dal Teatro Antico, datato intorno alla fine del I secolo a.C., in pieno stile augusteo misura 102 metri di diametro e la sua “cavea” di gradini si estende fino a raggiungere la “Torre di Roland”. Attualmente ospita il “Festival di Arles”, gli incontri internazionali della fotografia. Le fondamenta del teatro sono impressionanti gallerie sotterranee risalenti al 40 a.C. che si snodano assumendo una forma ad “U”. Questo “ferro di cavallo” misura 80 mt. di lunghezza e 50 mt. di larghezza ed è il primo monumento dotato di mura dalla fondazione della colonia romana.
La visita prosegue verso l’Anfiteatro Romano costruito nel I secolo d.C. misura 136 mt. per 107 mt. E può contenere circa 12.000 spettatori disposti su 34 file di gradini. Attualmente viene utilizzato per l’organizzazione di corride, “corse à la cocarde”, concerti e spettacoli vari.
Si procede verso il complesso termale di Costantino, che prende il nome dall’Imperatore Costantino, per ordine del quale venne edificato a partire dal IV secolo d.C. . Al loro interno si trovano in perfetto stato di conservazione la grande sala dei bagni caldi con annessa abside, gli ipocausti (impianti di


STRASBURGO
h/d - ca. 3 ore

Il giro della città inizia in bus attraversando i vari quartieri in particolare quello imperiale tedesco, con numerosi edifici pubblici e abitazioni, per lo più di aspetto maestoso ed imponente, costruiti per esaltare l’Impero e la Germania. Si attraversa anche il quartiere europeo per osservare il Parlamento Europeo e il Palazzo dei Diritti dell’uomo. Non si possono tralasciare gli aspetti di Strasburgo del XVIII secolo quindi un passaggio obbligato davanti a palazzo Rohan, il “Versailles” di Strasburgo, alle residenze principesche e le dimore borghesi del Secolo dei Lumi.
Si arriva così alla Cattedrale, uno dei monumenti più importanti del Medio Evo (XII-XV secolo). La sua guglia alta 142 metri, terminata nel 1439, fu la più alta dell’intero Occidente fino al XIX secolo. Gioiello dell’arte gotica, celebre tanto per il suo orologio astronomico quanto per le statue, l’organo, il pulpito e l’insieme eccezionale delle vetrate che possiede.
A piedi si percorre la parte vecchia della città, passeggiando negli antichi quartieri pedonali intorno alla Cattedrale e nella “Petite France”, antico quartiere dei conciatori e mugnai, inclusa dall’Unesco nella lista delle zone protette del patrimonio mondiale.
La visita della città può essere arricchita con qualche museo ad esempio quello Alsaziano, dove vi sono esposte le testimonianze delle tradizioni popolari alsaziane nel corso dei secoli, mobili, dipinti, stampe popolari, giocattoli; Museo delle Belle  Arti dove si possono osservare belle collezioni della pittura italiana (Giotto, Botticelli, Raffaello, Veronese, Cataletto), spagnola (Greco, Goya), francese (Lorrain, Largillière, Watteau, , Boucher, Champagne), e fiamminga (Van Dyck, Rubens);
Museo Archeologico che grazie alle sue collezioni di archeologia regionale, è uno dei più ricchi di Francia (belle tombe dell’Età del Bronzo e del Ferro, reperti per il campo dei legionari d’epoca romana, gioielli dell’età merovingia ecc..). E’ possibile effettuare rapidamente una visita guidata di un museo in un’ora e mezza circa.


AVIGNONE
f/d - ca. 6 ore

Il Rodano fa quasi un anello e la città vi cresce all’interno, tra il verde che prolifica rigoglioso sulle sponde del fiume, circondando il Palazzo papale simbolo della città e di un periodo storico molto importante. Le attuali mura della città risalgono al XIV secolo, sono lunghissime, alte circa otto metri e circondate da una sorta di palude, le cui acque sono profonde 4 metri. Sette entrate permettono l’accesso in città. Particolari e degne di nota le torri di piccola e media grandezza che adornano le mura, di struttura per lo più quadrata o rettangolare.
Avignone fu città papale (Vice-Roma, sostituta temporanea della città eterna) per circa settant’anni, tra il pontificato di Clemente V e l’elezione al soglio pontificio di Gregorio XI, che, pur essendo francese, decise il ritorno a Roma. La fase della “cattività avignonese” non ha potuto non lasciar segno nel tessuto urbano, come appunto testimonia il grandioso Palazzo dei Papi.
E’ da qui che inizia la visita della città, dal più importante Palazzo gotico d’Occidente, attraverso le 25 sale e gli appartamenti privati del Papa con affreschi e decori inestimabili. Il monumento è classificato patrimonio mondiale dall’Unesco.
Nella stessa piazza, vasta e scenografica, si trova il Museo del Palazzo Piccolo che conserva una notevole collezione di opere pittoriche del Rinascimento italiano. La visita di Avignone può dirsi completa solo dopo che si sono perlustrati molti altri musei quali la collezione Lambert, il Museo Calvet, il Museo Angladon, il Museo Vouland, ed una visita ai resti del celebre ponte St-Bénézet decantato da tutti i paesi del mondo. riscaldamento a circolazione di aria calda situati sotto il pavimento e all’interno delle pareti) e i forni sotterranei.

NIZZA
h/d - ca. 2 ore

Fondata dai Focesi nel VI sec., fu poi colonizzata dai romani che si insediarono sulla collina di Cimiez. Due volte distrutta nell’epoca delle invasioni barbariche, governata quindi dai conti di Provenza, passò poi al Ducato di Savoia, di cui fu importante sbocco al mare.
Oggi la città è la principale della Costa Azzurra e una delle principali del Mediterraneo. Distesa lungo l’ampia Baie des Amges,  protetta ad est dal Mont Boron e alle spalle da verdi colline.
La visita della città si concentra intorno alla vecchia Nizza ed al famoso mercato ortofrutticolo (straordinariamente ordinato), e a quello dei meravigliosi fiori (utilizzati per la Battaglia dei Fiori durante il famoso Carnevale). Una visita merita sicuramente la collina Cimez, famosa non solo per la vista sulla baia, ma anche per le sue bellissime case in stile Belle Epoque. Qui si potrà ammirare l’arena, e le terme di Cimiez, entrambe di epoca romana, passeggiando tranquillamente circondati dalle vestigia di Cemenelum, la città romana. L’arena ogni anno viene utilizzata per il Festival del Jazz. Sempre sulla collina troviamo il Monastero Francescano di Cimiez: da visitare il giardino, il vecchio orto, il museo francescano ed il cimitero monumentale dove riposa Matisse.
Il torrente Papillon che la divideva in due è oggi quasi completamente interrato e sul corso è stato costituito un lungo parco, il Palazzo dei Congressi e quello delle Esposizioni.
Ma Nizza, non offre solo questo, qui si ergono minareti moreschi, castelli medioevali, chiese ortodosse dalle cupole scintillanti (vedi Saint Nicolas), ville coloniali, castelli gotici, un mix dove l’architettura rinascimentale, quella religiosa, barocca tra cui il famoso Palazzo Lascaris; la dimora aristocratica più importante della città trasformata in museo; completano il quadro di una Nizza fatta non solo di Convention, Meeting e Promenade. La città presenta una vera e propria unicità architettonica esaltata dalla luminosità che solo la Costa Azzurra sa dare.



COLMAR
h/d - ca. 3 ore

Colmar è una città a misura d’uomo, piccola ma molto generosa nel dispensare bellezze artistiche che testimoniano una storia ricca. La città, infatti, deve la sua importanza al porto fluviale, già attivo nel ‘500. E il fiume, con i suoi canali, è l’anima della città: non a caso, infatti, sorge un quartiere chiamato Petit Venise (piccola Venezia).


La visita della città si concentra nel centro storico dove si avrà la possibilità di ammirare dei quartieri e degli angoli molto pittoreschi. Ci si stupirà vedendo la Koifüs, il palazzo della dogana, con le sue tegole burgunde e i capitelli color pastello, e  la Maison des Têtes, così chiamate per le teste del frontone.
Si passerà di fronte a quello che è considerato il simbolo della città, la Maison Pfister, per osservare la sua facciata che presenta numerose balconate e una piccola torre scalare.
La visita della città prosegue verso gli edifici di culto come la Chiesa di St.Martin, simbolo dello stile gotico, e la Chiesa dei Domenicani, dove si avrà l’opportunità di ammirare la celebre “Vergine del Roseto” (1470) di Martin Schongauer. Una parte della visita è dedicata al Museo di Unterlinden, allestito in un convento domenicano: qui è custodito il notissimo polittico di Issenheim, capolavoro di Matthias Grünewald (XVI secolo).


DIGIONE
h/d - ca. 3 ore

La città, situata ai piedi delle alture della Côte d’Or, rivela nelle sue architetture la potenza dei duchi e i loro fasti. Digione era, di fatto, più la sede di un regno che di un ducato.
La visita della città si concentra nel centro storico che, anche se contenuto, è densamente pregnato da splendide architetture. Un esempio eccellente è fornito dal Palazzo dei Duchi di Borgogna, situato al centro della città e racchiuso nelle sue mura seicentesche. Si tratta di un grande complesso, risalente al XIII secolo e ampiamente trasformato nella seconda metà del Seicento. Sulla piazza si apre la Cour d’Honneur, in gran parte occupata dall’Hotel de Ville, la Cour de Bar e la parte più antica del Palazzo e sono visibili i resti della precedente costruzione gotica: qui è situato il museo delle Belle-Arti, considerato uno dei più belli di Francia. La Cattedrale di St.-Bénigne è l’altro edificio più rappresentativo della città, fu costruito sui resti di una precedente chiesa romanica tra il XII e il XIV secolo in un severo stile gotico.
Una parte della visita viene dedicata ad un museo molto particolare, quello della Mostarda, storia di un piccolo seme divenuto grande nel mondo. Se si ha del tempo a disposizione molto interessante anche il Museo della Storia della Borgogna.

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