Marche - Podium Tour Operator

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Marche

Visite guidate ITA

URBINO
f/d - ca. 6 ore

Tutto il centro storico di Urbino è stato inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco.
L’autobus arriva in Piazza del Mercatale, antico luogo di mercato, da dove inizia la visita a piedi per tutto il centro storico.
Di solito la prima tappa della visita è costituita dal Palazzo Ducale, un maestoso edificio di origini quattrocentesche che con i suoi 300 (circa) ambienti è stato descritto già nel Cinquecento come una “città in forma di palazzo”.
La visita permette di ammirare l’elegante architettura di Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini. Il percorso si snoda attraverso una serie di ambienti situati nel piano nobile (primo piano). Viene ricostruita la vicenda di Federico da Montefeltro, glorioso capitano di ventura e mecenate del Quattrocento, mentre si ammirano veri e propri capolavori come lo Studiolo, la Flagellazione e la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca, la città Ideale, La Muta di Raffaello, e altri quadri di Paolo Uccello, Tiziano, Pedro Berruguete, Giusto di Gand.
Usciti dal palazzo si visita la Cattedrale che presenta una facciata neoclassica in pietra bianca adorna di statue tra cui quella del santo patrono, San Crescentino. L’interno, molto luminoso, presenta linee neoclassiche; è stato recentemente restaurato e riaperto nel giugno 2002 dopo quasi 5 anni di chiusura a causa del terremoto di Assisi del Settembre 1997. I quadri sono quelli di Federico Barocci, pittore urbinate: il Martirio di San Sebastiano e L’Ultima cena.
Passando attraverso la Piazza della Repubblica, luogo di incontri degli urbinati e degli studenti universitari, si arriva alla Chiesa di San Francesco, di origini gotiche ma con interno neoclassico. La chiesa conserva le tombe dei genitori di Raffaello e di Federico Barocci, di cui si può ammirare la tela rappresentante il Perdono di Assisi.
Salendo lungo via Raffaello si incontra la Casa Natale di Raffaello, una bellissima casa quattrocentesca che conserva soffitti lignei ancora dell’epoca mentre la maggior parte dell’arredo non è originale. All’interno, tra le altre cose, si può ammirare un’opera di Giovanni Santi, padre di Raffaello, e un affresco staccato attribuito al giovane Raffaello. Nel cortile interno con portico si vede la pietra dove Giovanni Santi macinava i colori della sua bottega.
Se si continua la salita lungo via Raffaello si arriva in Piazza Roma dove si erge il monumento in bronzo di fine Ottocento dedicato a Raffaello. Dalla piazza si può arrivare fino al parco della Resistenza, con la fortezza, da dove si domina Urbino dall’alto con una splendida veduta.
Scendendo lungo i vicoli della Urbino medievale si incontra l’oratorio di San Giovanni, famoso per i suoi affreschi di inizio Quattrocento, opera dei pittori Lorenzo e Jacopo Salimbeni di Sanseverino Marche, che ritraggono gli episodi della vita di San Giovanni Battista.

PESARO
h/d - ca. 3-4 ore

L’itinerario inizia dalla zona mare con la “Palla” di Arnaldo Pomodoro e con il villino Ruggeri, una bella costruzione di inizio Novecento in stile Liberty.
Si prosegue verso il centro e in via Rossini si incontra la Cattedrale, il cui richiamo principale è costituito dalla presenza di due livelli di mosaici pavimentali (V e VI sec) che è possibile ammirare attraverso un pavimento attrezzato con botole.
A pochi passi dalla Cattedrale si affaccia la casa Natale di Gioacchino Rossini. All’interno della casa sono esposte stampe, quadri, fotografie che si riferiscono a Rossini e agli interpreti delle sue opere. Arrivati in Piazza del Popolo si può ammirare l’edificio più importante di Pesaro, il Palazzo Ducale, un tempo residenza dei Malatesta, degli Sforza, dei Della Rovere e oggi sede della Prefettura di Pesaro. Il Santuario della Madonna delle Grazie (Chiesa di San Francesco) si trova nella limitrofa via di San Francesco: il portale è trecentesco mentre all’interno sono visibili le tombe di Paola Orsini (XIV secolo) e della Beata Michelina, oltre al “Trittico di Montegranaro” (XV secolo) di Jacobello del Fiore.
La chiesa di Sant’Agostino vanta un sontuoso portale trecentesco mentre al suo interno è possibile ammirare una serie di quadri di autori di tutto rispetto. Il gioiello della chiesa è senz’altro costituito dalle tarsie lignee del coro quattrocentesco.  

GRADARA
h/d - ca. 3-4 ore

In bus si arriva ai piedi del Castello, in Piazzale Paolo e Francesca. Pochi passi (siamo ad un’altezza di circa 142 metri sul livello del mare) e ci si ritrova di fronte al  piccolo borgo medievale, racchiuso da un circuito murario della lunghezza di circa 550 metri con 14 torri.
La via principale taglia in due l’abitato e conduce direttamente alla Rocca, una costruzione a pianta quadrangolare con torri poligonali  agli angoli.
Da sempre sede dei signori di Gradara, ha visto avvicendarsi famiglie dei Malatesta, degli Sforza e dei Della Rovere. Oggi conserva i segni dell’antico splendore anche se l’allestimento degli interni si riferisce a restauri avvenuti nel 1923.
L’ambiente di maggiore richiamo è senza dubbio la camera di Paolo e Francesca che con il suo arredo, tende a ricreare la cupa atmosfera di fine Duecento che fa sfondo alla tragedia che sembra sia qui avvenuta.

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