Umbria - Podium Tour Operator

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Umbria

Visite guidate ITA

PERUGIA
h/d - ca. 3 ore

La visita della città inizia da Piazza Partigiani, punto di scarico per i bus e punto che ci permette di effettuare la prima visita che è quella della Rocca Paolina, grazie alle scale mobili che la percorrono al suo interno e che permettono di raggiungere a piedi il centro storico.
Papa Paolo III Farnese nel 1540 commissionò la costruzione all’architetto Antonio da Sangallo, che la realizzò in soli tre anni abbattendo una trentina di case dei Baglioni. La fortezza era struttura militare, costituita da cinque piani, mura scarpate sui pendii, torri e torrioni, feritoie e piazzole per cannoni e bombarde. Percorrerne l’interno significa addentrarsi in uno spazio storico-ambientale della vita cittadina, allusivo ai disordini che ne costituirono la premessa e al dominio pontificio che ne fu conseguenza. Per la costruzione della rocca, non furono abbattute solo case, ma anche un tratto di mura etrusche da cui fu divelto l’arco della porta Marzia che l’architetto, modificandone l’orientamento, inserì sul portone d’ingresso della rocca. Le due teste umane e il blocco centrale raffiguravano probabilmente tre divinità, i tre busti rappresentano Giove e i Di oscuri, i pilastri scolpiti a mò di loggia sono di stile corinzio. L’iscrizione “augusta perusia” risale all’età augustea.
Si prosegue la visita attraversando Piazza Italia e percorrendo Corso Vannucci per arriva di fronte a Palazzo dei Priori. E’ uno dei più grandi d’Italia, di stile gotico solenne e compatto, la cui costruzione ebbe inizio nel 1279, su progetto dei perugini Giacomo di Servadio e Giovannello Benvenuto. La parte più antica del palazzo è il blocco antistante la fontana fino al portale sul Corso Vannucci. All’interno si apre la Sala del Consiglio, divenuta sede del Collegio dei Notari nel 1582.
Si fa una visita al Collegio del Cambio, dove il Perugino dipinse sulle pareti le quattro virtù cardinali, la verità cristiana, la Natività, la Trasfigurazione, i profeti e le sibille, i pianeti sul soffitto simile ad una grotta. Appena si esce dal Collegio ci si trova di fronte alla famosa Fontana Maggiore, realizzata nel 1277:  Frà Bevignate l’architettura, il veneziano Boninsegna per l’idraulica, Nicola e Giovanni Pisano per le sculture. I bassorilievi marmorei delle formelle della vasca inferiore rappresentano episodi biblici o storici o allegorici, attività connesse ai mesi e alle arti; quelli della vasca superiore rappresentano una galleria di personaggi biblici e della storia locale; le tre figure femminili di bronzo che sorreggono la conca superiore raffigurano le tre virtù teologali.
Sulla stessa piazza si può ammirare il Duomo di S. Lorenzo, la cui facciata laterale, incompiuta, delimita la piazza grande, la facciata principale appare invece rinserrata in uno spazio angusto rispetto alle sue dimensioni. L’interno è a tre navate di uguale altezza, di stile gotico, illuminate da finestroni di vetri istoriati. Anche i dipinti sono testimonianza di noti autori, quali: Alfani, Appiani, Barocci.
Da qui si prosegue verso Porta Sole da dove si potrà ammirare uno splendido panorama, per poi procedere verso l’Arco Etrusco o d’Augusto, che simboleggia lo spirito maschio e guerriero di Perugia, che ne costituiva la porta principale della cinta etrusca. La parte inferiore, compreso l’arcone centrale, e le due torri sporgenti ai lati, a grossi massi, sono opera etrusca del III-II sec. a.C.; la parte superiore, con un secondo arco e l’iscrizione “Augusta Perusia”, è rifacimento romano; del ‘500 sono la loggia e la fontana della torre di sinistra.
La visita può essere terminata con una passeggiata tra i caratteristici scorci medioevali.

ASSISI
h/d - ca. 3/4 ore

Fondata dagli Umbri sul pendio terrazzato del monte Subasio, è costruita con la sua stessa pietra sia bianca che rossa. La struttura urbanistica medioevale, le alte testimonianze dell’arte insieme alle molte vestigia anche sparse nell’abitato la pongono tra le città più intatte e autentiche del passato; i vivi ricordi francescani presenti ovunque e il dolce paesaggio circostante la rendono altamente suggestiva e uno dei rari luoghi eletti dello spirito.
La visita inizia con la visita all’Anfiteatro Romano, per arrivare al Duomo di S.Ruffino dedicato al patrono, costruito a partire dal 1140 e consacrata nel 1228. La ricca decorazione della facciata a tre ordini rappresenta il repertorio iconografico medioevale: figure di santi, di animali, di fiori, di uomini e di telamoni. Il campanile è romanico, con doppie bifore, adiacente al luogo in cui era la casa di S. Chiara. L’interno a tre navate fu rifatto alla fine del 1500 dall’architetto G. Alessi, Nel fonte battesimale furono battezzati S. Francesco, S. Chiara, Federico II di Svevia.
Si scende per raggiungere la Basilica di S. Chiara che presenta molte analogie con la facciata della basilica superiore di S. Francesco: l’epoca di costruzione (metà del 1200), la semplicità delle linee gotiche, i tre ordini orizzontali, la pietra rosa e bianca del Subasio, il portale ornato. L’interno gotico a croce latina ha navata unica divisa da quattro campate, con colonne, transetto e abside poligonale. Nella cripta è custodito il corpo della santa.
Scendendo da piazza del comune per Via S. Francesco, si arriva alla Basilica omonima che sorge in posizione laterale, idealmente dominante rispetto alla massa urbana. Il Papa pose la prima pietra nel 1228, dando incarico a frate Elia, compagno di Francesco, di erigere una chiesa per custodire il corpo del Santo, un Convento e un palazzo per accogliere i Papi. Progettata fin dall’inizio in doppio ordine ecclesiale, due anni dopo era terminata la parte inferiore dove, nella cripta, fu collocato il corpo del Santo, poi murato per timore che venisse trafugato dai nemici perugini. L’interno spira senso di severità e raccoglimento per le sue massicce forme romanico-gotiche e la scarsità di luce. Completata la basilica inferiore, fu eretta quella superiore, consacrata dal Papa nel 1253. Contrasta vivamente per la sua pura, agile struttura gotica e la sua luminosità con la chiesa inferiore. All’interno, lungo le pareti in alto, si svolge in due zone un ciclo di affreschi, in parte opera di pittori di scuola romana (specialmente Torriti) e in parte i seguaci di Cimabue, tra i quali Duccio e soprattutto l’esordiente Giotto. Nella zona inferiore delle pareti, è il celebre ciclo degli affreschi di Giotto, raffiguranti in 28 riquadri episodi della vita di S. Francesco, che il maestro cominciò a dipingere nel 1296, affermandovi per la prima volta e pienamente, nella concisione drammatica delle scene o nella potenza plastica del modellato delle figure, la novità dell’arte sua.
Dalla chiesa si esce sulla solitaria piazza superiore di S. Francesco, ad ammirare la semplice facciata duecentesca, ornata di un portale gemino e d’una ricca rosa.

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