OMAGGIO A FELLINI: 100 ANNI

Il 20 gennaio 1920, cent’anni fa, nasceva a Rimini Federico Fellini, uno dei registi italiani più celebrati al mondo.

10 CURIOSITA’ SU FELLINI

1) Di famiglia modesta, il padre, Urbano, era un rappresentante di liquori, dolciumi e generi alimentari originario di Gambettola, una cittadina in prossimità di Rimini, in direzione di Forlì, mentre la madre, Ida Barbiani, era una casalinga originaria di Roma. Fellini rivela già il proprio talento nel disegno, che manifesta sotto forma di vignette e caricature di compagni e professori. Attentissimo a chi gli stava intorno, spesso ne imitava i gesti.

2) Nella sua camera da letto aveva costruito con la fantasia un mondo inventato, nel quale immaginava di ambientare le storie che voleva vivere e raccontare e vedere al cinema. Ai quattro montanti del letto aveva dato i nomi dei quattro cinema di Rimini: da lì, prima di addormentarsi, prendevano forma le sue storie immaginifiche.

3) Già prima di terminare la scuola, nel 1938, Fellini invia le proprie creazioni ai giornali. La prestigiosa «Domenica del Corriere» gli pubblica una quindicina di vignette nella rubrica “Cartoline del pubblico” (la prima appare sul numero del 6 febbraio 1938). Il settimanale politico-satirico fiorentino «Il 420», edito da Nerbini, gli pubblica numerose vignette e rubrichette umoristiche sino alla fine del 1939[4]. Agli inizi dello stesso anno (4 gennaio 1939) Fellini si è trasferito a Roma con la scusa di frequentare l’Università, in realtà per realizzare il desiderio di dedicarsi alla professione giornalistica.

4) Fellini ha girato anche diversi spot pubblicitari nella sua carrieara da regista: Campari, Barilla e Banca di Roma alcuni dei suoi committenti.

5) “Fellini” ha ispirato i nomi di ristoranti, alberghi e locali di intrattenimento in tutto il mondo.

6) “Lo Sceicco Bianco” è il suo primo film a firma solo sua. All’uscita al botteghino andò malissimo e fu boicottato da parecchi editori di fumetti. Ora è un film cult ed è tornato in versione restaurata nelle sale italiane.

7) Quando nel 1960 usci il film “La Dolce Vita” fioccarono le proteste e le censure. Federico Fellini, profondamente cattolico, per scongiurare la censura chiese un’udienza al Cardinal Montini (divenuto poi Paolo VI). Questi, dopo avere ascoltato mezz’ora di supplica da parte di Fellini senza proferire commenti, fece l’inchino e si ritirò. Nessuno osò da quel momento censurare il film (cosa davvero insolita per l’epoca).

8) Entertainment Weekly ha inserito il suo nome nella top ten dei più grandi registi di sempre.

9) I titolo di uno dei film più famosi e apprezzati, 8½, si deve al fatto che la pellicola è stata realizzata dopo la regia di altri 6 capolavori e 3 “mezzi film”.

10) “Felliniano” è l’aggettivo che richiama il suo sguardo visionario, onirico e agrodolce sul mondo.