BOSNIA-ERZEGOVINA
Le Terre di Diocleziano: tra sacro e profano
3 giorni
Gaio Aurelio Valerio Diocle (in seguito latinizzato in Diocleziano) nacque nel 244 d.C. in Dalmazia
da una famiglia di umili origini e morì presso l’odierna Spalato del 313.
Non potendo ricevere un’istruzione di alto livello, Diocleziano scelse la
carriera militare per tentare l’ascesa sociale. La sua storia è nota per le
terribili persecuzioni ai cristiani.
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1° Giorno: Croazia / Spalato – Bosnia Erzegovina / Medjugorje (km.
140)
Arrivo a Spalato
(Split). Visita guidata della città in cui la complessa miscela di stili
varia tra rovine romane, archi bizantini, passerelle veneziane e influenze
africane. Il nome di questa splendida località dalmata deriva da “palatinum”,
perché qui fu eretto l’imperiale Palazzo di Diocleziano, la cui principale
attrazione è indubbiamente la parte storica entro le mura del Palazzo. Nel IV secolo l’imperatore
Diocleziano decise di far costruire un luogo in cui ritirarsi dopo aver
lasciato il trono di
Roma (305 d.C.), le fonti narrano che potesse
ospitare 2.000 persone.
Dopo un
tipico pranzo a base di pesce dell’Adriatico si prosegue verso Medjugorje.
Sistemazione in
Hotel, cena
e pernottamento.
Curiosità: il termine Međugorje (si pronuncia Megiugorie) è un nome scomponibile in
“među” e “gorje”, ovvero zona tra le colline: il Podbrdo e il Križevac. Grande
luogo di culto situato in Bosnia Erzegovina con etnia croata di religione
cattolica, che ha conservato durante quasi 400 anni di dominazione turca.
(1400-1800).
2° Giorno: Bosnia Erzegovina / Medjugorje
Dopo la
prima colazione visita guidata in cui verrà narrata la storia dei veggenti e
della nascita della popolarità di Medjugorje quale luogo di preghiera.
Il 24 giugno 1981, in uno sperduto
villaggio rurale, la Madonna appare a un gruppo di ragazzi per consegnare al
mondo intero un messaggio di pace e conversione attraverso la preghiera e
il digiuno. La Madonna appare
sorridente, vestita con abito lucente di colore grigio-argento, con un velo
bianco che le ricopre i capelli neri; ha amorevoli occhi azzurri ed è
incoronata da 12 stelle. La sua voce è dolce “come musica”. Scambia alcune
parole coi ragazzi, prega con loro e promette di tornare.
Al termine della visita, pranzo e tempo libero
per partecipare alle funzioni religiose. Cena e pernottamento.
3° Giorno: Bosnia Erzegovina / Medjugorje - Mostar – Croazia /
Spalato (Km. 190)
Prima
colazione e partenza per la suggestiva città di Mostar, il cui simbolo è
suo Ponte Vecchio (Stari
Most)
costruito nel 1565 sotto la dominazione dell’Impero Ottomano. Distrutto negli
anni ’90 dal fuoco croato durante la guerra tra croati bosniaci e musulmani
bosniaci per il controllo della città, fu ricostruito identico all’originale a
inizio anni 2000 e inserito dall’Unesco, con il suo centro storico, come
patrimonio dell’Umanità. Oggi Mostar e il suo Ponte sono uno dei luoghi più
visitati di Mostar e senza dubbio un simbolo di pace.
Curiosità: Mostar
deve il suo nome al suo ponte e alle torri sulle due rive, dette “i custodi del
ponte” o anche “Mostari”.
Dopo il
pranzo, tempo libero per la scoperta delle tante botteghe artigiane che animano
le strade del centro storico. Rientro al porto di Spalato per l’imbarco verso casa.