SERBIA
Tour della Serbia
6 giorni

1° Giorno: ZlatiborZlatibor si trova nella parte sud-occidentale della Serbia, questa città è molto conosciuta per la medicina popolare grazie alla ricchezza di erbe mediche e piante, usate per curare malattie minori. Per questo motivo il tema principe della giornata è la natura con le sue bellezze. Si propone un giro panoramico per poter scoprire le grotte (Stopic e Potpece pecina), le cascate (Gostilje vodopad) e i laghi di Zlatibor (Zlatiborsko e Ribnivko jezero).
Curiosità- A soli 23 km da Zlatibor, immerso nella natura, si trova il famoso “Museo all’aperto di Sirogojno”, il museo è composto da piccole casette e una chiesa che svetta per importanza. La chiesa è stata costruita nel XVIII secolo in memoria dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Nel 1983 il museo a cielo aperto è stato legalmente protetto come patrimonio culturale. - Non tanto distante da Zlatibor (50 km) si trova la riserva naturale di Uvac che si estende su una superficie di 75km². Il punto forte della riserva naturale è il fiume verde che serpeggia con meandri davvero spettacolari. Oltre al fiume, la riserva, contiene 6km di caverne, 219 specie di piante e 130 specie di uccelli. La caverna più importante della riserva si chiama “La caverna del Ghiacio”, è lunga 2 km e la particolarità e la sua ricchezza di ornamenti naturali. Chi è interessato può navigare sul fiume con una guida.
2° Giorno: Zlatibor – Belgrado (Km 235) Visita della capitale di Serbia, come quasi tutte le capitali nel mondo, anche Belgrado è ricca di cultura e offre divertimento per tutti. Qui ci sono 30 musei, gallerie, teatri e soprattutto ci sono tantissimi locali chiamati “kafana” per chi vuole rilassarsi dopo una giornata lunga. La città ha 4 ponti che collegano la parte “vecchia” e la parte “nuova”. Nella parte vecchia si trova il centro storico, i palazzi istituzionali e anche la fortezza “Kalemegdan”. La parte moderna, o cosiddetta nuova, è stata costruita dopo la seconda guerra mondiale, qui sono alloggiati soprattutto quartieri e alberghi. Il monumento simbolo della città è la fortezza “Kalemegdan”, si trova nella parte più alta della città e offre un panorama bellissimo, dove oltre alla città si vede anche l’unione dei fiumi Sava e Danubio. Grazie al cambio di diversi sovrani, l’architettura è veramente unica nel suo genere. Infatti le diverse strutture erano costruite nel tempo sotto la guida di diversi sovrani. La visita della citta può finire con la visita del museo “Nikola Tesla”.
Curiosità-Il nome di Belgrado è l’unione delle parole “bel” e “grado” che tradotte significano città bianca. La definizione bianca deriva dalla colorazione delle rocce che si trovano intorno alla città. - Nel 1967 nacque a Belgrado la prima discoteca dei Balcani - Esiste una tradizione in Serbia dove l’ospite ha il dovere di essere accolto con un bicchiere d’acqua e marmellata fatta in casa - In tutta la sua storia la citta e stata ricostruita 50 volte dopo essere demolita.
3° Giorno: Belgrado – Fruska gora – Novi Sad (Km. 119) Partenza per il parco nazionale della “Fruska gora”. Il parco nazionale della Fruska gora prende il nome da un momento storico ben preciso, difatti Fruska in serbo significa “franchi”. Si riferisce al fatto che il popolo dei franchi abbia usato la montagna serba come confine naturale del loro regno. Successivamente i romani hanno cambiato il nome a “terra fertile” rendendosi conto di quanto quel terreno fosse adatto per coltivare vigneti. La montagna è un fenomeno geologico molto interessante perché` milioni di anni fa si trovava in mezzo a un mare chiamato Pannonico, creando un’isola. A Fruska gora sono presenti 15 monasteri datati XV secolo. È il posto perfetto, durante le stagioni calde, per passeggiare immersi nella sua ricca flora e fauna. Durante la stagione invernale, gli impianti sciistici le fanno di padrona. La escursione finisce con pernottamento a Novi Sad.
Curiosità- Il monastero “Krushedol” che si trova sul territorio di Fruska Gora è d’importanza nazionale ed e stato dichiarato Monumento alla cultura di eccezionale importanza nel 1990. Questo monumento è presente sulla moneta serba dei 5 Dinari. Ci sono altri due monasteri che si trovano sotto la protezione culturale del governo e sono Staro Hopovo e Velika Remeta.
4° Giorno: Novi Sad Novi Sad è una città che si trova a Nord di Fruska gora, più esattamente dall’altra parte del Danubio. Dal XVII secolo viene costruita una fortezza che diventa simbolo della citta`, la fortezza di “Petrovardinska”. La fortezza è stata costruita sopra degli insediamenti romani, con l’obiettivo di combattere gli Otomani. Essendo la seconda città più grande della Serbia, Novi Sad e molto ricca di cultura. Qui difatti hanno vissuto e creato molti autori importanti di fama nazionale che hanno dato vita alla società letteraria serba. Grazie al loro contributo sono nate ben 3 università e anche la più antica istituzione culturale della Serbia- Matica Srpska.
Curiosità- La torre dell’orologio ha un “difetto” creato appositamente, nel quadrante dell'orologio la lancetta grande è stata sostituita da quella piccola, cosi che i pescatori molto più in basso sul Danubio fossero in grado di vedere l'ora da più lontano. - Chiesa Mary è una chiesa cattolica che si trova sulla piazza della Libertà ed è stata costruita sopra un’altra chiesa che è stata colpita durante la Rivoluzione del 1848. - Novi Sad ospita un festival musicale molto importante che si tiene annualmente vicino alle spiagge del Danubio e nella fortezza Petrovardisnka. Il festival e stato un’idea di soli 3 studenti che lo hanno creato nel 2000 contro il governo di Slobodan Milosceivc. Nel 2007 il festival è stato premiato come il miglior festival in Europa.
5° Giorno: Novi Sad – Subotica (Km 105) La città più a nord di tutta la Serbia, importante snodo stradale utilizzato per raggiungere l’Ungheria. A soli 8 km dalla città si trova anche il lago di Palic, tra i più belli della Serbia. Antecedente la Prima guerra mondiale Novi Sad faceva parte dell’impero degli Asburgo. Successivamente la città fu sotto i reami di Croati, Serbi e Sloveni. Questo è il motivo per cui si parlano due lingue, serbo e ungaro. Fino alla seconda metà dell` “800” era la città più ricca dopo Belgrado e Zagabria in tutto il territorio di ex Jugoslavija. L’architettura e molto interessante, avendo fatto parte dell’impero Asburgico, aveva anche il suo periodo d’oro. Esso si può vedere con particolare rilevanza sull’edificio del municipio, oltre che su altri edifici. Nel 1880 su lago di Palic vennero organizzati dei giochi che includevano: scherma, corsa, lancio di pietre, lotta e ciclismo intorno al lago, questo evento divenne il preludio dei giochi olimpici moderni.
Curiosità- Sul Lago di Palic molto spesso si organizzano anche gruppi di folklore che offrono spettacoli con coreografie elaborate da artisti grafici - Lo stile tipico architettonico in questa zona è l’art nouveau ungherese - Un bar molto importante a Palic è lo “Zhenski strand”. Questo edificio in passato era la spiaggia delle donne e la sua architettura è rimasta molto particolare nel tempo. Un altro luogo di interesse è lo Zoo di Palic Immerso nella natura.
6° Giorno: Subotica – Belgrado (Km 190) Ritorno per Belgrado