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Toscana: Toccata e fuga - Podium Network | Tour Operator Viaggi per Gruppi in Europa

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TOSCANA


Toscana: Toccata e fuga
3 giorni
 
Firenze · Monteriggioni · Siena · Arezzo · Cortona
Tre giorni per attraversare il cuore della Toscana: il Rinascimento di Firenze, il Medioevo di Monteriggioni e Siena, l'arte di Piero della Francesca ad Arezzo e, per finire, la Cortona di Sotto il sole della Toscana.
Pranzi tipici in ristorante ogni giorno, una degustazione di vino e olio in fattoria e guide locali in tutte le città.

1° giorno – Firenze, la culla del Rinascimento (km. 30)
Arrivo a Firenze in mattinata e incontro con la guida. Fondata dai Romani nel 59 a.C. con il nome di Florentia ("la fiorente"), fu capitale d'Italia dal 1865 al 1871. Con i Medici, da Cosimo il Vecchio a Lorenzo il Magnifico, divenne nel Quattrocento il centro di riferimento di artisti, umanisti e banchieri: qui lavorarono maestri del calibro di Giotto, Brunelleschi, Donatello, Botticelli, Leonardo e Michelangelo. Il centro storico è Patrimonio UNESCO dal 1982.
L'itinerario offre un panorama ampio del Rinascimento fiorentino.
Visita della Galleria degli Uffizi, nata come sede degli uffici (uffizi) dei magistrati medicei: Cosimo I la fece costruire da Vasari a partire dal 1560. Il Corridoio Vasariano collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti passando sopra Ponte Vecchio. Nel 1737 Anna Maria Luisa, ultima dei Medici, donò le collezioni alla città con la condizione che non lasciassero mai Firenze. Da non perdere: la Nascita di Venere e la Primavera di Botticelli, l'Annunciazione di Leonardo, il Tondo Doni di Michelangelo, la Medusa di Caravaggio.
Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio, iniziato nel 1299 su progetto di Arnolfo di Cambio, è ancora la sede del Comune e la sua torre è alta circa 95 metri. La Loggia dei Lanzi è un museo all'aperto, con il Perseo di Cellini e il Ratto delle Sabine del Giambologna. Davanti al palazzo c'è una copia del David di Michelangelo (l'originale è alla Galleria dell'Accademia). La Fontana del Nettuno dell'Ammannati è detta dai fiorentini "il Biancone".
Ponte Vecchio era sede di macellai: nel 1593 il granduca Ferdinando I li fece sostituire con orafi e gioiellieri, perché l'odore disturbava il passaggio del Corridoio Vasariano. Fu l'unico ponte di Firenze risparmiato dalle truppe tedesche in ritirata nel 1944.
Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio visita della Cattedrale di Santa Maria del Fiore con la famosa Cupola del Brunelleschi, simbolo della ricchezza e dell'egemonia culturale di Firenze. La Cattedrale forma, con il Campanile di Giotto (84,7 metri) e il Battistero di San Giovanni, il grande complesso monumentale della piazza del Duomo.
Fatti e curiosità: la Cupola del Brunelleschi (1420-1436) fu costruita senza armatura in legno, con mattoni disposti a spina di pesce, ed è ancora la più grande cupola in muratura mai realizzata. Per salire in cima serve fare circa 460 gradini.
Al termine della visita, sistemazione in hotel nei dintorni di Firenze. Cena e pernottamento.
Cibi tipici: Bistecca alla fiorentina (di razza Chianina, dal taglio alto e cotta al sangue), ribollita, pappa al pomodoro, crostini toscani, lampredotto (il panino simbolo dello street food fiorentino), cantucci da intingere con Vin Santo. Da abbinare: Chianti Classico (il vino rosso riconoscibile dal marchio del Gallo Nero).
Artigianato: Oreficeria di Ponte Vecchio, lavorazione del cuoio (zona Santa Croce), carta marmorizzata, pietre dure, ceramiche e scagliola.
Note operative: L’accesso alla Galleria degli Uffizi e alla Cupola del Brunelleschi richiede la prenotazione obbligatoria con fascia oraria. Il centro storico è interamente ZTL e precluso ai pullman turistici; è pertanto necessario concordare preventivamente un punto di carico e scarico passeggeri (es. Lungarno Pecori Giraldi o stazione Leopolda).
 
2° giorno – Monteriggioni e Siena (Km.85)
Prima colazione in hotel e partenza per Monteriggioni le cui mura furono costruite da Siena tra il 1214 e il 1219 a controllo del confine con Firenze, lungo la via Francigena, la strada dei pellegrini diretti a Roma. Misurano 570 metri e hanno 15 torri.
Incontro con la guida e visita del borgo (circa 1 ora): il paese che vediamo oggi è praticamente quello originario. Entrando dalla porta medievale si raggiunge la grande piazza, su cui si affacciano la pieve romanica e il museo delle armature medievali. Sulla piazza si trovano anche ristoranti di fascia medio-alta, punti vendita di prodotti tipici e negozi di souvenir.
Dante ricorda Monteriggioni nell'Inferno (canto XXXI), paragonando le sue torri ai giganti che circondano il pozzo.
A luglio si svolge la festa medievale Monteriggioni Torri si Corona, con rievocazioni, mercato e musici: ideale se il tour cade in quel periodo.
Si prosegue per Siena. Secondo la leggenda fu fondata da Senio e Aschio, figli di Remo, e per questo il suo simbolo è la Lupa senese. Il centro storico è Patrimonio UNESCO dal 1995 e conserva l'impianto medievale quasi intatto.
Pranzo in ristorante con le pietanze tipiche della zona.
Cibi tipici: Pici all'aglione o al ragù di cinta senese, ribollita, pappardelle al cinghiale, salumi di cinta senese, pecorino. Dolci: panforte, ricciarelli, cavallucci e cantucci. Vini: Chianti Classico, Chianti Colli Senesi e, per una degustazione più importante, Brunello di Montalcino.
Nel pomeriggio tour della città con la guida: la Basilica di San Domenico, imponente costruzione gotica in mattoni, custodisce la sacra reliquia del teschio di Santa Caterina da Siena, patrona d'Italia e compatrona d'Europa.
Via Banchi di Sopra, Piazza Salimbeni con il trecentesco Palazzo Salimbeni, sede storica del Monte dei Paschi di Siena, fondato nel 1472 e considerato la banca più antica del mondo ancora attiva. Palazzo Tolomei, Via di Città, Piazza del Duomo con il Duomo, una delle più splendide creazioni del gotico italiano, frutto di più secoli di lavoro.
E infine Piazza del Campo, con la sua forma a conchiglia, è pavimentata in mattoni a spina di pesce suddivisa in nove spicchi, pende dolcemente verso il Palazzo Pubblico ancora sede del Comune, che ospita la Maestà di Simone Martini e gli affreschi di Lorenzetti sul Buono e Cattivo Governo. La Torre del Mangia (87 metri) deve il nome al primo campanaro, Giovanni di Balduccio detto "Mangiaguadagni" perché spendeva tutto ciò che guadagnava; secondo la tradizione fu pensata per non superare in altezza la Cattedrale, a indicare l'equilibrio tra potere civile e religioso.
Al centro della piazza la Fonte Gaia è una riproduzione della fontana di Jacopo della Quercia (1409-1419).
In serata, prima della cena, degustazione di vini e olio in una fattoria nei dintorni di Siena. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
Fatti e curiosità: il Palio di Siena si svolge il 2 luglio (Madonna di Provenzano) e il 16 agosto (Assunta). Partecipano 10 delle 17 contrade, estratte a sorte; si corre senza sella e dura circa un minuto e mezzo. Il premio è il Palio, un drappo di stoffa dipinto. A Siena le 17 contrade hanno ciascuna un animale o simbolo, un proprio museo, una fontana battesimale e una chiesa di riferimento.
 
3° giorno – Arezzo e Cortona (Km. 125)
Dopo la prima colazione partenza per Arezzo, una delle principali città etrusche (Arretium) divenne poi un importante centro romano. Qui nacquero Mecenate, Guido Monaco (Guido d'Arezzo), Petrarca (1304), Giorgio Vasari e Pietro Aretino.
Incontro con la guida per il giro della città, subito a piedi: la Pieve di Santa Maria Assunta, capolavoro del romanico aretino (XII-XIII secolo). La facciata è composta da tre ordini di logge con colonnine, tutte diverse tra loro. Il campanile è detto "delle cento buche", anche se le finestre sono in realtà 80 (40 bifore). Piazza Grande è unica per la sua pendenza, circondata da palazzi di epoche diverse. Le Logge del Vasari, il Palazzetto della Fraternita dei Laici che unisce gotico e Rinascimento, con il campanile dotato di orologio. Qui verrà spiegata la storia della Giostra del Saracino, il tipico torneo medievale di Arezzo.
Giostra del Saracino: è un Torneo cavalleresco che si corre due volte l'anno (penultimo sabato di giugno e prima domenica di settembre) tra i quattro quartieri: Porta Crucifera, Porta del Foro, Porta Sant'Andrea, Porta Santo Spirito. I cavalieri colpiscono con la lancia il Buratto, fantoccio che rappresenta il Saracino.
Si prosegue per la Cattedrale, la Chiesa di San Domenico con la splendida Croce dipinta di Cimabue (1265-68), una delle prime opere a mostrare un nuovo senso del dolore e dell'umanità di Cristo, prima di Giotto. Infine, la Basilica di San Francesco, dove attraverso una vetrata si ammirano gli affreschi del ciclo della Vera Croce di Piero della Francesca, capolavoro del Rinascimento (per vederli da vicino è necessario un ingresso a pagamento con prenotazione obbligatoria).
Al termine della visita, trasferimento a Cortona, una delle più antiche città etrusche d'Italia, su un colle di circa 650 metri con vista sulla Val di Chiana e sul Lago Trasimeno. Qui nacquero il pittore Luca Signorelli, a cui è dedicata la piazza principale, e il futurista Gino Severini. È anche la città di Santa Margherita, il cui santuario domina il centro con un panorama eccezionale. Fra i monumenti segnaliamo: il Museo dell'Accademia Etrusca (MAEC) che custodisce il famoso Lampadario etrusco in bronzo (IV sec. a.C.), il Museo Diocesano con l'Annunciazione del Beato Angelico, inoltre Piazza della Repubblica e Piazza Signorelli, il cuore della città.
Pranzo in ristorante e passeggiata nel centro storico sulle tracce del film Sotto il sole della Toscana.
Scenari di film: Cortona è al centro del romanzo e del film Sotto il sole della Toscana (2003) di Audrey Wells, con Diane Lane, che ha girato in parte anche a Sansepolcro. Il libro porta la firma di Frances Mayes, scrittrice che trascorre diversi mesi all'anno proprio in Toscana.
Cibi tipici di Cortona: bistecca di Chianina, pici al ragù, crostini neri, acquacotta e il Syrah di Cortona DOC.
Note operative: Cortona è in salita: per gruppi con difficoltà motorie prevediamo una navetta.
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Ufficio Prenotazioni: 0549 975 300 - 330 - 333 - 399 (100 linee r.a.)
Amministrazione: 0549 975 345 - Help-Line: +39 335 570 35 75

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